venerdì 23 aprile 2010

L'invisibile crea


Calore , freddo, dolore , tremore, piacere, affanno, palpitazione, modifica del respiro, pressione alta, pressione bassa... banalmente osservo la potenza delle emozioni, l’effetto che producono su di me, sul mio corpo, le trasformazioni fisiche che comportano.

Le emozioni sono invisibili. Gli effetti sono corporali
Il mio corpo si modifica per cause invisibili.
L’invisibile modifica e crea la materia in una semplicissima , quanto misteriosa, evidenza .

Reazioni, azioni, modi di dire, di fare, carattere, scelte di vita ..: le mie esperienze emotive hanno disegnato e plasmato il dna della mia personalità.
La forza modellante dell’invisibile mondo emotivo fa di me quello che sono

Che potenza in questa assenza di corpo.

Qualcuno ha ancora dei dubbi sull’origine delle malattie e moltissimi hanno paura dell invisibile !??

sabato 10 aprile 2010

Unione

"La Bellezza è percepire l'Altro in sè" ( dal commento di Giorgio).
Mi suggerisce che, infatti, la Bellezza puoi esserci solo dove non c'è separazione, tra l'occhio e la cosa, tra l'osservatore e l'osservato, tra l'amante e l'amato...
Il concetto di Unione è il filo conduttore, la risposta ..

mercoledì 24 marzo 2010

Oppure che cos'è Bellezza?


La Bellezza è un giudizio, ma nasce dal "sentito" , dall'effetto risonanza, dalla vibrazione "simpatica" determinata dal contatto tra l'esterno e il nostro interno più segreto e nascosto o tra diverse parti di noi stessi.
Di ciò che giudichiamo bello, in fondo, non sappiamo perchè, ma sappiamo che così E'.
In quel giudizio di bellezza si esprime la nostra Essenza particolare, soggettiva parte del Tutto.., come direbbe Osho " dove c'è la Bellezza Dio è vicinissimo" ..
Nella bellezza dunque il soggettivo si fa Universale.
Oppure che cos' è la bellezza?

mercoledì 3 marzo 2010

spiritualità sospetta


Una delle costanti di chi si trova in un percorso interiore, spirituale, è la difficoltà di comunicazione con gli altri, al di fuori di ambienti che condividono o si occupano specificamente di temi legati alla spiritualità.
Ci si scontra spesso con una reazione di "sospetto" più che di interesse o curiosità a meno che il termine "spirituale" non sia collocato in un contesto di dottrina religiosa.


In quest'ultima veste la spiritualità risulta più facilmente interpretabile secondo definizioni conosciute e consolidate (non necessariamente comprese), fa meno paura, si sa cosa si "intende", benchè non si pratichi, ed è quindi tollerabile.

Esiste una "separazione" di fatto tra due mondi in cui la linea di demarcazione è evidente nell'atteggiamento verso la terminologia connessa alla spiritualità, due mondi che fanno difficoltà a parlare fra di loro.



A ben vedere, anche nella singola esperienza personale del percorso di consapevolezza è possibile individuare un momento di passaggio, un salto all'interno di un nuovo Sè.



E questo ingresso non ha a che vedere con un ragionamento o una illuminazione intellettuale , ma consiste in una nuova "percezione"di se e della propria presenza ed appartenenza al Tutto circostante!



Solo successivamente a questo puro percepirsi, più o meno embrionale, il pensiero inizierà a codificare l'accaduto, a tracciare il percorso e verificare anche intellettualmente i singoli passi. Ma senza quel sentito originario, da cui inizia un cammino irreversibile, non ci sarebbe niente da codificare.



Questa è la grande separazione di cui si diceva : il termine spiritualità (e connessi) non è comprensibile o interpretabile secondo definizioni linguistiche codificate dalla dimensione mentale, il suo contenuto è "vivente" , presuppone un passaggio interiore anzi la scoperta di un Interiore...

mercoledì 10 febbraio 2010

l'osservatore misterioso

Ad un certo punto, se crescere il nostro livello di consapevolezza, cresce mano mano anche la percezione del collegamento diretto e potente che esiste tra la forma della nostra realtà, le caratteristiche della nostra vita, e le nostre dinamiche mentali e psichiche.

Dipingiamo il nostro quadro, tratto-tratto, colore per colore..in base alle nostre "abitudini" mentali e reattive.

Quando ce ne accorgiamo è la svolta. Se siamo improvvisamente spettatori delle nostre stesse azioni e se questa osservazione diventa costante, ha effetti di miracolosa guarigione.

Oggi mi lamento ancora tanto..ma me ne rendo conto: eccola lì ...si lamenta.

Non si può risolvere niente se non passando dall'0sservazione dei meccanismi che portano a ripetere certi modi di fare, di dire, di soffrire, dinamiche coatte e ripetitive che si sono fossilizzate subdolamente in noi..e che si materializzano nella vita sotto forma di realtà.Dei successi che ho raggiunto o, viceversa, degli aspetti fallimentari della mia vita , ad esempio, è facile trovare la causa se riesco ad osservare: le mie paure hanno creato i secondi la mancanza di paura i primi, MA se osservo la mia paura mentre si manifesta c'è una speranza che si sgonfi di se stessa..

Confido nell'"osservatore misterioso" (E Tolle) che mi guarisce .

martedì 26 gennaio 2010

Spazio dentro


A volte si apre uno spazio dentro di me e compare, serena, la gioia.
Non è mai sola quando compare ma tutta una serie di spinte energetiche accompagnano lei , ed insieme anche me, verso positive tendenze : fare, sognare, provare ancora!
In quello spazio appena dischiuso c'è un enorme forza vitale positiva che mi fa ritrovare il senso , di me, delle mie passioni e della mia vita e mi rende il sorriso.
La maniera in cui si crea è naturale quanto misteriosa e consiste nella magia di riuscire ad amare ed accettare profondamente me stessa e quello che faccio e che sono in quel preciso momento.
Lo spazio della mia gioia nasce solo permettendo che questo accada. Lasciando cadere. Non facendo, Non pensando. Standoci pienamente e amando per come è.
SO che è li che dovrei stare, che Quello è il posto giusto, mentre me lo permetto ancora troppo poco, davvero troppo poco.
Però so anche che lo riconosco oggi, sono in grado di distinguere ed osservare, ed è un vero miracolo di cui chiedo infinitamente
GRAZIE

giovedì 21 gennaio 2010

Corri Corri

si, ma ndo vai?