lunedì 10 maggio 2010

visioni limitate...

"Il Tuo Sacro Io" Wayne W. Dyer:

“Ci sono due bambini stretti fra le pareti dell’utero materno che parlano tra loro. Per maggiore chiarezza chiameremo questi due gemelli Ego e Spirito. Spirito dice a Ego:’’So che per te sarà difficile da accettare,ma credo veramente che dopo la nascita ci sia una vita’’. Ego risponde:’’Non essere ridicola. Guardati attorno. Non esiste altro che questo. Perché devi sempre pensare a qualcosa che sta oltre questa realtà? Nella vita devi accettare il tuo destino. Mettiti comoda e dimentica tutte queste sciocchezze sulla vita dopo la nascita’’. Spirito si tranquillizza per un po’,ma la sua voce interiore non sa rimanere silenziosa a lungo. ‘’Ego,adesso non arrabbiarti,ma ho qualcos’altro da dire. Io credo anche che esista una madre’’. ‘’Una madre!’’scoppia a ridere Ego. ‘’Come fai a essere così assurda? Non hai mai visto una madre. Perché non puoi accettare l’idea che non esista altro che questo? L’idea di una madre è folle. Tu sei qui,sola con me. Questa è la tua realtà. Adesso afferra saldamente quel cordone. Và nel tuo angolo e smettila di essere così stupida. Credimi, non c’è nessuna Madre’’. Riluttante,Spirito interrompe la conversazione con Ego,ma la sua inquietudine ha ben presto la meglio. ‘’Ego’’,implora,’’per favore,ascolta senza rifiutare la mia idea. In qualche modo io sento che le costanti pressioni che entrambi avvertiamo,quei movimenti che a volte ci fanno stare così scomodi,quei continui cambiamenti di posizione e quella sensazione di essere sempre più avviluppati via via che cresciamo,ci preparano per un posto di luce splendente,e noi lo sperimenteremo molto presto’’. ‘’Adesso capisco che sei completamente pazza’’risponde Ego. ‘’Finora hai conosciuto soltanto il buio. Non hai mai visto la luce. Come può anche solo sfiorarti una simile idea? I movimenti e le pressioni che senti sono la tua realtà. Tu sei un essere distinto e separato,questo è il tuo viaggio. Oscurità e pressioni e la sensazione di essere avviluppata fanno parte della tua vita. Dovrai combatterle finché vivrai. Ora afferra il tuo cordone e stai tranquilla, per favore’’. Spirito si rilassa per un po’,ma poi sbotta un’altra volta. ‘’Ego, ho ancora una cosa da dire,una sola, e poi non ti annoierò più’’. ‘’Continua’’risponde Ego impaziente. ‘’Io credo che tutte queste pressioni e questa scomodità non solo ci condurranno verso una luce celestiale nuova,ma che quando lo sperimenteremo,incontreremo la Madre faccia a faccia e conosceremo un’estasi che supera qualsiasi cosa abbiamo sperimentato fino a questo momento’’. ‘’Sei veramente matta,Spirito. Ora ne sono profondamente convinto’’.

lunedì 3 maggio 2010

Non respingere i sogni perchè sono sogni - Pedro Salinas

Non respingere i sogni perché sono sogni.
Tutti i sogni possono essere realtà, se il sogno non finisce.
La realtà è un sogno. Se sogniamo che la pietra è pietra, questo è la pietra.
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua, è un sognare, l'acqua, cristallina.
La realtà traveste il sogno, e dice: "Io sono il sole, i cieli, l'amore".
Ma mai si dilegua, mai passa, se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola.
Sognare è il mezzo che l'anima ha perché non le fugga mai ciò che fuggirebbe se smettessimo di sognare che è realtà ciò che non esiste.
Muore solo un amore che ha smesso di essere sognato fatto materia e che si cerca sulla terra

venerdì 23 aprile 2010

L'invisibile crea


Calore , freddo, dolore , tremore, piacere, affanno, palpitazione, modifica del respiro, pressione alta, pressione bassa... banalmente osservo la potenza delle emozioni, l’effetto che producono su di me, sul mio corpo, le trasformazioni fisiche che comportano.

Le emozioni sono invisibili. Gli effetti sono corporali
Il mio corpo si modifica per cause invisibili.
L’invisibile modifica e crea la materia in una semplicissima , quanto misteriosa, evidenza .

Reazioni, azioni, modi di dire, di fare, carattere, scelte di vita ..: le mie esperienze emotive hanno disegnato e plasmato il dna della mia personalità.
La forza modellante dell’invisibile mondo emotivo fa di me quello che sono

Che potenza in questa assenza di corpo.

Qualcuno ha ancora dei dubbi sull’origine delle malattie e moltissimi hanno paura dell invisibile !??

sabato 10 aprile 2010

Unione

"La Bellezza è percepire l'Altro in sè" ( dal commento di Giorgio).
Mi suggerisce che, infatti, la Bellezza puoi esserci solo dove non c'è separazione, tra l'occhio e la cosa, tra l'osservatore e l'osservato, tra l'amante e l'amato...
Il concetto di Unione è il filo conduttore, la risposta ..

mercoledì 24 marzo 2010

Oppure che cos'è Bellezza?


La Bellezza è un giudizio, ma nasce dal "sentito" , dall'effetto risonanza, dalla vibrazione "simpatica" determinata dal contatto tra l'esterno e il nostro interno più segreto e nascosto o tra diverse parti di noi stessi.
Di ciò che giudichiamo bello, in fondo, non sappiamo perchè, ma sappiamo che così E'.
In quel giudizio di bellezza si esprime la nostra Essenza particolare, soggettiva parte del Tutto.., come direbbe Osho " dove c'è la Bellezza Dio è vicinissimo" ..
Nella bellezza dunque il soggettivo si fa Universale.
Oppure che cos' è la bellezza?

mercoledì 3 marzo 2010

spiritualità sospetta


Una delle costanti di chi si trova in un percorso interiore, spirituale, è la difficoltà di comunicazione con gli altri, al di fuori di ambienti che condividono o si occupano specificamente di temi legati alla spiritualità.
Ci si scontra spesso con una reazione di "sospetto" più che di interesse o curiosità a meno che il termine "spirituale" non sia collocato in un contesto di dottrina religiosa.


In quest'ultima veste la spiritualità risulta più facilmente interpretabile secondo definizioni conosciute e consolidate (non necessariamente comprese), fa meno paura, si sa cosa si "intende", benchè non si pratichi, ed è quindi tollerabile.

Esiste una "separazione" di fatto tra due mondi in cui la linea di demarcazione è evidente nell'atteggiamento verso la terminologia connessa alla spiritualità, due mondi che fanno difficoltà a parlare fra di loro.



A ben vedere, anche nella singola esperienza personale del percorso di consapevolezza è possibile individuare un momento di passaggio, un salto all'interno di un nuovo Sè.



E questo ingresso non ha a che vedere con un ragionamento o una illuminazione intellettuale , ma consiste in una nuova "percezione"di se e della propria presenza ed appartenenza al Tutto circostante!



Solo successivamente a questo puro percepirsi, più o meno embrionale, il pensiero inizierà a codificare l'accaduto, a tracciare il percorso e verificare anche intellettualmente i singoli passi. Ma senza quel sentito originario, da cui inizia un cammino irreversibile, non ci sarebbe niente da codificare.



Questa è la grande separazione di cui si diceva : il termine spiritualità (e connessi) non è comprensibile o interpretabile secondo definizioni linguistiche codificate dalla dimensione mentale, il suo contenuto è "vivente" , presuppone un passaggio interiore anzi la scoperta di un Interiore...

mercoledì 10 febbraio 2010

l'osservatore misterioso

Ad un certo punto, se crescere il nostro livello di consapevolezza, cresce mano mano anche la percezione del collegamento diretto e potente che esiste tra la forma della nostra realtà, le caratteristiche della nostra vita, e le nostre dinamiche mentali e psichiche.

Dipingiamo il nostro quadro, tratto-tratto, colore per colore..in base alle nostre "abitudini" mentali e reattive.

Quando ce ne accorgiamo è la svolta. Se siamo improvvisamente spettatori delle nostre stesse azioni e se questa osservazione diventa costante, ha effetti di miracolosa guarigione.

Oggi mi lamento ancora tanto..ma me ne rendo conto: eccola lì ...si lamenta.

Non si può risolvere niente se non passando dall'0sservazione dei meccanismi che portano a ripetere certi modi di fare, di dire, di soffrire, dinamiche coatte e ripetitive che si sono fossilizzate subdolamente in noi..e che si materializzano nella vita sotto forma di realtà.Dei successi che ho raggiunto o, viceversa, degli aspetti fallimentari della mia vita , ad esempio, è facile trovare la causa se riesco ad osservare: le mie paure hanno creato i secondi la mancanza di paura i primi, MA se osservo la mia paura mentre si manifesta c'è una speranza che si sgonfi di se stessa..

Confido nell'"osservatore misterioso" (E Tolle) che mi guarisce .